Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.
Home / Attualità / Onegin all’ABT: una storia senza tempo di amore e rimpianto

Onegin all’ABT: una storia senza tempo di amore e rimpianto

Nel cuore pulsante di New York, là dove la scena artistica mondiale trova una delle sue espressioni più alte, il sipario della Metropolitan Opera House si prepara a sollevarsi su un ritorno attesissimo. Dal 23 al 27 giugno 2026, Onegin torna a incantare il pubblico nella stagione estiva dell’American Ballet Theatre, riportando in vita una storia che attraversa il tempo con la delicatezza e la forza delle emozioni più autentiche.

Ispirato al celebre romanzo in versi di Aleksandr Puškin e accompagnato dalle musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, questo balletto non è soltanto una trasposizione narrativa, ma un’esperienza sensoriale e profondamente emotiva. La vicenda di Tatiana e Onegin si dispiega con una grazia struggente, fatta di gesti sospesi, sguardi che parlano più delle parole e scelte che arrivano sempre un istante troppo tardi. È una storia di occasioni perdute, di sentimenti non confessati, di un amore che cresce nell’ombra e si rivela quando ormai il tempo ha già imposto il suo prezzo.

La coreografia dà corpo a una tensione interiore che vibra in ogni passo. Tatiana, con la sua sensibilità sognante e la sua evoluzione emotiva, diventa il fulcro di una narrazione che esplora la vulnerabilità e la maturità. Onegin, invece, incarna l’ambiguità dell’animo umano: distaccato, orgoglioso, incapace di riconoscere il valore di ciò che ha finché non lo perde. Il loro incontro, e soprattutto il loro mancato incontro, è il cuore pulsante di uno spettacolo che riesce a essere allo stesso tempo intimo e grandioso.

La musica di Čajkovskij accompagna ogni momento con una precisione quasi dolorosa, amplificando le emozioni e rendendo ogni scena indimenticabile. Le note sembrano respirare insieme ai danzatori, guidando lo spettatore in un viaggio che va oltre la semplice visione: è un’immersione completa, un dialogo silenzioso tra palco e platea.

Onegin non è soltanto romantico, è profondamente umano. Racconta di scelte sbagliate, di orgoglio, di rimpianto. Racconta di quel momento universale in cui si comprende, troppo tardi, ciò che davvero conta. È proprio questa verità emotiva a renderlo uno spettacolo che resta, che continua a vivere nella memoria anche dopo l’ultimo inchino.

Assistere a questa produzione significa concedersi un’esperienza rara, capace di toccare corde intime e universali. Onegin invita a fermarsi, ad ascoltare, a sentire. E forse, proprio per questo, a riconoscere qualcosa di sé in quella storia lontana nel tempo ma vicinissima nel cuore.

Coreografia di John Cranko basata sul poema di Alexander Pushkin, musica di Peter Ilyitch Tchaikovsky arrangiata e orchestrata da Kurt-Heinz Stolze, scene e costumi di Santo Loquasto, lighting di James F. Ingalls.

 

Michele Olivieri

Foto di Emma Zordan

www.giornaledelladanza.com

©️ Riproduzione riservata

Check Also

“Gemina Lux” di Emanuela Tagliavia debutta al Fisiko Festival

Debutta il 23 luglio al Fisiko Festival “Gemina Lux”, il nuovo duetto firmato da Emanuela ...

Le Gala des Excellences – Prix Danse Côte d’Azur 2026

  Sabato 25 luglio 2026, alle ore 21:30, il suggestivo Théâtre de Verdure della Citadelle ...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi