
La compagnia IFunamboli presenta la prima parigina di De Homine, creazione coreografica firmata da Fabio Crestale. L’appuntamento è fissato per il 6 maggio 2026 presso MPAA/Saint-Germain, nel cuore di Parigi. Lo spettacolo parte da un’indagine profonda sulle dinamiche di bullismo, omofobia e discriminazione che attraversano la società contemporanea.
Attraverso un linguaggio corporeo intenso e diretto, l’opera mette in luce come norme e valori dominanti possano generare gerarchie tra individui, alimentando violenza e marginalizzazione. Al centro della narrazione vi è la testimonianza simbolica di un individuo percepito come “diverso”, la cui vulnerabilità lo rende bersaglio di aggressioni e abusi. I corpi dei danzatori diventano così il luogo in cui si manifestano tensioni, ferite e resistenza, raccontando il progressivo sgretolarsi dell’integrità fisica ed emotiva.
La prima sezione si sviluppa attorno a una sequenza di accerchiamento e stigmatizzazione: il corpo “altro”, segnato da una vulnerabilità socialmente costruita, diviene una superficie di proiezione di aggressività collettive. La ripetizione del gesto violento non è mero effetto drammaturgico, ma un principio strutturante che produce un logoramento progressivo, inscrivendo nel corpo una memoria traumatica. La seconda parte dello spettacolo introduce un cambio di prospettiva: lo spazio scenico si trasforma grazie all’utilizzo di tappeti, metafora delle possibilità dell’essere umano e rifugio intimo.
Ogni interprete esplora il proprio universo personale, costruendo un dialogo tra identità e spazio. Quando questi spazi si intrecciano, emerge nuovamente il conflitto: l’individuo più fragile si ritrova isolato, costretto a confrontarsi con una presenza persecutoria in uno scontro continuo per la sopravvivenza. È qui che la coreografia raggiunge uno dei suoi momenti più intensi, ponendo lo spettatore di fronte alla crudezza della realtà e alla necessità di resistere.
L’opera si inscrive in una linea di ricerca che potremmo definire post-drammatica, in cui il corpo non rappresenta ma è il luogo stesso del conflitto. Crestale articola una scrittura fisica tesa, estremamente analitica, che disseziona i dispositivi di violenza sistemica come pratiche di normazione e controllo. Lo spettacolo si avvale della collaborazione di Maria Pia Di Mauro. In scena, un gruppo di interpreti di grande sensibilità: Antonin Muno, Maxime Clément-Alvarez, Alexandre Gastoud e Theo Rodriguez. Le luci, curate da Thomas Jacquemart, contribuiscono a creare un’atmosfera evocativa e immersiva.
Guidata da Fabio Crestale, la compagnia IFunamboli si distingue per una ricerca artistica che coniuga estetica e impegno sociale. De Homine si inserisce nel solco di una danza che affronta tematiche “sociali” di grande attualità, pur evitando sia derive illustrative sia formalismi autoreferenziali. Ne emerge un apparato scenico che sollecita una visione critica, invitando lo spettatore a confrontarsi con le strutture, visibili e invisibili, che regolano l’inclusione e l’esclusione.
ORARI & INFO
6 maggio 2026, ore 20:30
MPAA/Saint-Germain, Parigi
4 Rue Félibien, Parigi
Infoline: +33 6 75662545
www.mpaa.fr/mpaa-saint-germain

Lorena Coppola
Photo Credits: Mario Sguotti
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