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Sita Ostheimer – “Hasard & Bolero”: un’esperienza sensoriale firmata MiR Dance Company [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Giovedì 9 luglio 2026, nell’ambito del Festival Nutida 2026, la MiR Dance Company presenta Hasard & Bolero. Creata nel 2024 con la coreografia e i costumi di Sita Ostheimer e la drammaturgia di Hanna Kneißler, l’opera si rivela un dialogo intenso tra corpo, luce e suono, capace di trasportare il pubblico in un’esperienza sospesa tra energia travolgente e profonda introspezione. Sul palco, gli interpreti Camilla Bizzi, Yordi Asiel Perez Cardoso, Marie-Louise Hertog, Alessio Monforte, Pablo Navarro Muñoz, Hilla Regev Yagorov, Urvil Shah e Chiara Rontini danno vita a una creazione che interroga i confini del movimento contemporaneo. L’opera trascina il pubblico in  un’esperienza sensoriale sospesa tra energia travolgente e profonda introspezione emotiva. In questa intervista esclusiva, Giuseppe Spota, direttore della compagnia, ci conduce dietro le quinte per svelare l’anima e la genesi di questo progetto. Formatosi al Balletto di Toscana, Giuseppe Spota, coreografo e danzatore di rilievo internazionale, ha avuto una brillante carriera come interprete in prestigiose compagnie europee, tra cui l’Aterballetto e la Gauthier Dance. Nel 2011 ha ricevuto il prestigioso premio tedesco “DER FAUST” come miglior danzatore. Parallelamente all’attività di interprete, ha sviluppato una carriera coreografica di successo, collaborando con importanti teatri nazionali. Dal 2019 guida la MiR ...

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Nutida 2026 ‒ Marianna Basso: il corpo come spazio di verità e vulnerabilità [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Il Festival Nutida si conferma anche quest’anno uno spazio d’elezione per la danza contemporanea d’autore, accogliendo tra i suoi protagonistin Mariana Basso, coreografa, danzatrice e ricercatrice del movimento, capace di trasformare il movimento in un’indagine cruda e profondamente umana. Il lavoro dell’artista si muove sul filo sottile che separa il vissuto dal performativo. Che si tratti di esplorare le turbolenze inebrianti dell’adolescenza, la violenza rivelatoria dell’amore o l’alienazione dello sguardo “diverso”, la sua ricerca coreografica non cerca mai la rassicurazione. Al contrario, ogni sua creazione agisce come uno specchio: costringe il pubblico ad affrontare le proprie contraddizioni, le paure e quella fragilità che, spesso, si cerca di nascondere dietro le maschere della quotidianità. Marianna Basso si distingue nel panorama contemporaneo per una cifra stilistica che fonde introspezione psicologica e vigore fisico. La sua poetica è un invito costante a spogliarsi di ogni orpello, sociale, culturale o emotivo, per arrivare all’essenza del gesto. In questa intervista esclusiva abbiamo approfondito con lei le tematiche e la genesi dei  tre titoli presentati al Festival Nutida 2026: Youth, The King Is Love e Dive Reloaded, lavori che, pur nella loro diversità, condividono la stessa tensione verso un’indagine profonda dell’identità, dell’appartenenza e della condizione umana. ...

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Emma Zani: “Solo sognar ci terrà svegli”, la grammatica onirica di YoY Performing Arts [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Nel panorama artistico nazionale, il Festival Nutida si conferma ancora una volta un catalizzatore di visioni audaci e linguaggi performativi contemporanei. In questo contesto di ricerca e sperimentazione ha trovato spazio Solo sognar ci terrà svegli, l’ultima creazione firmata YoY Performing Arts, portata in scena dai danzatori e autori Emma Zani e Roberto Doveri. Lo spettacolo si è inserito nel cartellone del Festival come un’indagine sul confine labile tra onirico e realtà, costruendo un’esperienza immersiva in cui movimento, parola poetica e suggestioni sonore si sono intrecciati in una tessitura unica. Il corpo, al centro della composizione scenica, si è imposto non come mero strumento interpretativo, ma come materia viva, attraversata e trasformata da uno stato di sogno condiviso. In questa intervista esclusiva, Emma Zani ripercorre le traiettorie di questo lavoro, restituendo una lettura interna delle sue geometrie, delle sue tensioni e delle sue risonanze emerse nel dialogo con il pubblico. “Solo sognar ci terrà svegli” è un ossimoro che incrina una logica oppositiva: nel vostro lavoro il sogno è una forma di fuga o un dispositivo di maggiore lucidità percettiva sulla realtà? Per noi il sogno non è una fuga dalla realtà, ma un modo per attraversarla con uno sguardo ...

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Mateo Mirdita

Festival Nutida 2026 – Mateo Mirdita – “DaDaLove”: Il mantra dell’amore [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Tra le voci più interessanti della nuova scena coreografica europea che animano la settima edizione del Festival Nutida si distingue il nome di Mateo Mirdita, giovane autore proveniente dal Ballet Staatstheater Augsburg, la cui ricerca coreografica, attraverso un approccio fisico ed esplosivo, indaga con intelligenza critica le contraddizioni del nostro tempo, mescolando rigore accademico e un lucida, irriverente, originalità. Nel contesto del Giardino del Pomario del Castello dell’Acciaiolo, che fa della ricerca e del sostegno ai talenti emergenti il proprio fulcro, il 1 luglio 2026, Mirdita porterà in scena DaDa Love, un lavoro che invita alla riflessione e alla scoperta.  DaDa Love è un duetto tra due donne che si immerge nell’universo radicale e provocatorio del dadaismo, per interrogare l’amore, il corpo e il linguaggio. Le performer attraversano lo spazio come creature in esplorazione, cigni inquieti e luminosi, che avanzano con curiosità e delicatezza, mappando il palco centimetro per centimetro. Si osservano, si sfiorano, si perdono e si ritrovano, in un rituale fatto di gesti minimi, pudore, attrazione e stupore. Come in una segreta danza di corteggiamento, il movimento si fa via via più intimo, ironico, poetico, e splendidamente privo di logica. Il linguaggio si restringe a un unico suono, ...

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Festival Nutida 2026: la direzione e la visione di Diego Tortelli [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Dal 18 giugno al 20 luglio 2026, il Pomario del Castello dell’Acciaiolo a Scandicci torna ad accogliere il Festival Nutida Nuovə Danzatrici/ori. Questa edizione segna l’inizio di un capitolo condiviso per la manifestazione: al fianco di Saverio Cona debutta infatti Diego Tortelli, nel ruolo di direttore associato, raccogliendo l’eredità artistica di Cristina Bozzolini. In questa intervista esclusiva, Tortelli delinea una visione curatoriale nata per affiancarsi alla storia del festival, trasformandolo in uno spazio di comunità e autentica relazione. Attraverso un dialogo tra eccellenze italiane e aperture internazionali, la programmazione rimette al centro il corpo, colto nella sua fragilità e nel suo virtuosismo,  e sperimenta nuove geografie performative: dalle performance site-specific all’aperto, fino alle contaminazioni tra rito antropologico e culture del clubbing. Un invito a riscoprire la danza contemporanea come rito necessario di ascolto e presenza.   Quest’anno Lei debutta come direttore associato del Festival “Nutida Nuovə Danzatrici/ori” al fianco di Saverio Cona, raccogliendo l’eredità di una figura storica come Cristina Bozzolini. Qual è l’impronta e la nuova visione curatoriale che ha voluto dare a questa edizione? Prima di tutto credo sia importante riconoscere il lavoro straordinario che Cristina Bozzolini, insieme a Saverio Cona, hanno compiuto nel corso degli anni. Il loro ...

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