
Il balletto classico preferito?
Giselle.
Il balletto contemporaneo prediletto?
27’52” di Jiří Kylián.
Il Teatro del cuore?
Teatro San Carlo di Napoli.
Un romanzo da trasformare in balletto?
Orlando di Virginia Woolf.
Mentre un film da cui ricavare uno spettacolo di balletto?
Espiazione (Atonement), un film del 2007, diretto da Joe Wright.
Il costume di scena indossato che hai preferito?
Albrecht dell’ABT con dentro il nome di Marcelo Gomes.
Quale colore associ alla danza?
Bianco.
Che profumo ha la danza?
Profumo di rose rosa.
La musica più bella scritta per balletto?
Il IV atto del Lago dei cigni.
Il film di danza irrinunciabile?
Due vite, una svolta (The Turning Point) diretto da Herbert Ross con protagonista Mikhail Baryshnikov.
Due miti della danza del passato, uomo e donna?
Carla Fracci e Rudolf Nureyev.
Il tuo “passo di danza” preferito?
Non ho un passo in particolare, ma adoro un port de bras di qualità, quello che per me fa la differenza.
Chi ti sarebbe piaciuto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio di balletto classico?
Il Principe in Cenerentola.
Chi è stato il genio per eccellenza nell’arte coreografica?
Marius Petipa.
Tornando indietro, se incontrassi Tersicore, cosa le diresti?
Tersicore, ti sono eternamente grato per avermi scelto.
Tre parole per descrivere la disciplina della danza?
Perseveranza, ossessione, passione.
Come ti vedi oggi allo specchio?
Mi vedo bene, sono molto fortunato con il mio fisico, continuo a tenermi in forma.
Michele Olivieri
Foto di Gabriella Nissen
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