
Riceviamo e pubblichiamo:
Anna Razzi è parte della storia e della tradizione del Teatro alla Scala e del suo Corpo di Ballo. Al nostro Teatro è infatti legata una splendente fase della sua carriera artistica: dal 1963 al 1986, da solista fino ad étoile, ha avuto una carriera a tutto tondo come protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni, Giselle, La Bella addormentata, Coppélia, fino al Novecento di Petruška, Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg.
Ha collaborato con Rudolf Nureyev e Paolo Bortoluzzi, sia come partner sia come protagonista delle loro coreografie. Alla Scala e in tour (la ricordiamo nel 1981 al Metropolitan Opera di New York in Giselle accanto a Nureyev), è stata anche creatrice di ruoli, protagonista di The Marriage of Heaven and Hell per Roland Petit.
La ricorda Frédéric Olivieri, direttore del Corpo di Ballo e della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala: “Ho appreso la notizia della scomparsa di Anna con profondo dispiacere, una grande artista a tutto tondo che ha davvero dedicato con entusiasmo tutta la sua vita alla nostra arte. Ho avuto la possibilità di danzare con lei quando ero étoile ai Ballets de Monte-Carlo e di vederla in scena nei suoi ruoli d’elezione. L’ho sempre ammirata come grande professionista: era precisa, non lasciava nulla al caso, ma in scena sapeva essere allo stesso tempo libera, forte, intensa, con un profondo senso dell’interpretazione, e ha messo quella stessa energia, precisione e dedizione anche nei suoi incarichi di direttrice del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo e della sua Scuola di Ballo, dove ha fatto un notevole lavoro per far crescere i giovani talenti, organizzando spettacoli e creando nuove opportunità, sia per i suoi allievi che per la crescita della danza delle tante generazioni che ha accompagnato”.
La redazione
Foto di Lelli e Masotti © Teatro alla Scala
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