
Milano torna a danzare. Dall’11 al 13 settembre 2026 la città ospiterà la nona edizione di OnDance – La festa della danza, il grande appuntamento ideato e diretto da Roberto Bolle che, anno dopo anno, porta la danza fuori dai luoghi tradizionalmente deputati allo spettacolo per trasformarla in un’esperienza aperta a tutti.
Per tre giorni il Castello Sforzesco, Piazza Duomo e il Parco Sempione diventeranno il palcoscenico di lezioni, incontri, performance e momenti di festa, in un programma che punta ancora una volta a mettere al centro la partecipazione e il rapporto diretto tra artisti, danzatori e pubblico.
Il filo conduttore scelto per questa edizione è la felicità, intesa non soltanto come sentimento, ma come una vera e propria condizione che la danza può contribuire a generare.
Ballare significa infatti entrare in relazione con il proprio corpo e con gli altri, condividere uno spazio, una musica, un ritmo. È un linguaggio che può superare differenze e distanze e che, proprio per la sua immediatezza, riesce a coinvolgere persone molto diverse tra loro.
La scelta del tema appare quindi perfettamente in linea con la filosofia di OnDance, nata con l’obiettivo di rendere la danza sempre più popolare, accessibile e presente nella vita quotidiana della città.
Il cuore della manifestazione sarà ancora una volta il Castello Sforzesco, dove si concentreranno numerose attività.
Grande spazio sarà dedicato alle Open Class, uno degli appuntamenti più amati dal pubblico di OnDance. Nel Cortile della Rocchetta sono previste 27 lezioni gratuite, attraverso le quali sarà possibile avvicinarsi a discipline e stili differenti.
Dal flamenco allo yoga, dalla danza moderna alla classica, fino alla classe di repertorio affidata a Martina Arduino, prima ballerina del Teatro alla Scala, il programma restituisce un’immagine della danza lontana da ogni definizione rigida.
L’obiettivo è mostrare quanto vasto e articolato sia l’universo del movimento, dando a professionisti, studenti, appassionati e semplici curiosi la possibilità di sperimentarlo direttamente.
Le Open Class rappresentano del resto uno degli aspetti più caratteristici di OnDance: qui il pubblico non è chiamato semplicemente ad assistere, ma può diventare parte integrante dell’evento.
È una formula che permette di avvicinare alla danza anche chi non frequenta abitualmente teatri o scuole e che trasforma una disciplina spesso percepita come distante o riservata agli specialisti in un’attività concreta, fisica e condivisa.
La sera, il centro della festa si sposterà invece in Piazza Duomo, che per due appuntamenti consecutivi si trasformerà in una grande pista da ballo.
Venerdì 11 settembre sarà la volta del tango, in collaborazione con Milano Tango, mentre sabato 12 settembre lo spazio sarà dedicato allo swing e in particolare al Lindy Hop, con la collaborazione di Spirit de Milan.
La scelta di queste due discipline sottolinea ancora una volta la vocazione sociale di OnDance: il ballo non viene presentato soltanto come forma artistica, ma come occasione di incontro, relazione e divertimento.
In una delle piazze più riconoscibili d’Italia, cittadini e visitatori saranno così invitati a lasciarsi coinvolgere dalla musica e a vivere il centro di Milano in una maniera completamente diversa dal consueto.
La grande novità dell’edizione 2026 sarà però la Marcia di OnDance, prevista per domenica 13 settembre. È probabilmente l’iniziativa che meglio sintetizza lo spirito della manifestazione e il tema della felicità scelto quest’anno. Circa 2.000 ballerini attraverseranno la città in una grande parata danzante che dal Castello Sforzesco arriverà fino al Parco Sempione. A guidarla sarà Roberto Bolle, mentre il progetto coreografico originale sarà firmato da Stefania Ballone. A rendere ancora più particolare l’iniziativa sarà la presenza di 30 differenti linguaggi della danza, riuniti in un’unica grande azione collettiva.
La Marcia non sarà dunque una semplice parata, ma una rappresentazione concreta dell’idea di danza che OnDance porta avanti fin dalla sua nascita: tanti stili, tradizioni e sensibilità differenti possono convivere nello stesso spazio e contribuire a creare un unico spettacolo. La diversità diventa così parte integrante della coreografia. Il pubblico potrà assistere a un vero e proprio viaggio attraverso generi e culture differenti, mentre i partecipanti saranno chiamati a condividere il movimento e a trasformare per qualche ora le strade e gli spazi verdi di Milano in un palcoscenico in continuo movimento.
Accanto alle lezioni e agli appuntamenti più spettacolari, il programma prevede anche una componente dedicata all’approfondimento. Al Castello Sforzesco sarà registrata dal vivo la nuova stagione di OnDancePod, il podcast dedicato al mondo della danza, mentre è prevista anche una tavola rotonda sul futuro della disciplina nell’ambito di Milano Che Danza. Sono momenti che permettono di allargare lo sguardo oltre la dimensione dello spettacolo e di affrontare temi legati all’evoluzione della danza, alla formazione, alla professione e al ruolo che questa forma d’arte può avere nella società contemporanea.
Tutto il programma è costruito intorno a un principio di accessibilità. Gli appuntamenti di OnDance sono gratuiti e pensati per pubblici differenti: dagli allievi delle scuole di danza ai professionisti, dagli appassionati alle famiglie, fino a chi non ha mai avuto un rapporto diretto con questa disciplina.
Le iscrizioni alle attività che richiedono prenotazione saranno aperte il 31 agosto alle 8, secondo quanto indicato dai canali ufficiali della manifestazione. Le Open Class occuperanno gran parte della giornata, mentre nelle ore serali la programmazione si sposterà verso gli appuntamenti più festosi e partecipativi.
Il progetto si inserisce inoltre in un contesto più ampio, quello di Milano Danza, che tra settembre e ottobre proporrà spettacoli, performance e iniziative dedicate alla danza in diversi luoghi della città.
OnDance diventa così uno dei momenti più immediatamente riconoscibili di una programmazione che punta a consolidare Milano come uno dei principali centri italiani per la danza, non soltanto attraverso i grandi teatri e le istituzioni culturali, ma anche attraverso gli spazi pubblici e la partecipazione della cittadinanza.
È proprio questa capacità di uscire dai confini del teatro a rappresentare, ancora una volta, l’elemento distintivo di OnDance. Il Castello Sforzesco, Piazza Duomo e il Parco Sempione non saranno semplicemente luoghi che ospitano degli eventi, ma diventeranno parte dello spettacolo. La città sarà chiamata a cambiare ritmo, a fermarsi per guardare, a partecipare e, soprattutto, a ballare.
L’edizione 2026 sembra quindi voler rafforzare la dimensione più popolare e inclusiva del progetto di Roberto Bolle. La danza viene proposta contemporaneamente come arte, formazione, divertimento e strumento di socialità.
Le lezioni permettono di imparare, le serate in Piazza Duomo invitano a condividere il ballo, gli incontri offrono occasioni di riflessione e la Marcia porta il movimento direttamente nelle strade.
In questo senso, la felicità non è soltanto il tema scelto per questa nona edizione, ma diventa quasi la sintesi dell’intero progetto. OnDance 2026 vuole dimostrare che la danza può essere molto più di uno spettacolo da guardare: può essere un modo per stare insieme, per conoscere persone nuove, per riappropriarsi degli spazi della propria città e per riscoprire il piacere elementare di muoversi seguendo la musica.
Per tre giorni Milano sarà quindi una città ancora più in movimento, capace di trasformare alcuni dei suoi luoghi più iconici in una grande scena aperta, dove professionisti e dilettanti, giovani e adulti, appassionati e curiosi potranno incontrarsi attraverso un linguaggio che non ha bisogno di traduzioni: quello del corpo e della danza.
Michele Olivieri
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