
Il tuo balletto classico preferito?
Ne ho diversi: Giselle, La Bayadère, Il Lago dei Cigni, La Bella Addormentata.
Il tuo balletto contemporaneo preferito?
Bella Figura di Jiří Kylián.
Il teatro del cuore?
Staatstheater Stuttgart e Teatro alla Scala.
Un romanzo da trasformare in balletto?
Onegin, La signora delle camelie.
Il costume di scena che hai preferito indossare?
La signora delle camelie di Jürgen Rose.
Che colore associ alla danza?
Bianco.
Che odore ha la danza?
Per me ha l’odore che si sente dietro il sipario (colofonia, pavimento in linoleum, lacca per capelli e così via…).
La musica più bella mai scritta per il balletto?
Quella di Čajkovskij (Lo Schiaccianoci, La Bella Addormentata).
Il tuo “passo di danza” preferito?
Arabesque.
Chi avresti voluto essere nella vita reale tra i personaggi del grande repertorio classico?
Clara dello Schiaccianoci: amo il dramma in scena, ma non nella vita reale.
Chi è stato il genio per eccellenza dell’arte coreografica?
John Neumeier.
Tre parole per descrivere la disciplina della danza?
Concentrazione, costanza, grande pazienza.
Come ti vedi oggi allo specchio?
Rilassata.
Michele Olivieri
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