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Operaestate Festival Veneto 2026: la danza protagonista tra grandi nomi, nuove creazioni e B.Motion

Con oltre 110 spettacoli, 680 artisti provenienti da 15 Paesi e un cartellone che attraversa danza, teatro, musica e circo contemporaneo, torna Operaestate Festival Veneto, giunto alla sua 46ª edizione. Da fine giugno a metà settembre 2026, Bassano del Grappa e i suggestivi luoghi della Pedemontana Veneta ospiteranno una delle manifestazioni multidisciplinari più importanti del panorama europeo, confermando la propria vocazione alla ricerca artistica, all’innovazione e al dialogo con il territorio.

La direzione artistica  di Operaestate Festival Veneto è affidata a Rosa Scapin , che ricopre il ruolo di Direttore Generale e Artistico. A supporto della guida del festival, Michele Mele opera in qualità di co-direttore artistico.

Come da tradizione, sarà la danza ad aprire il festival con la spettacolare parata luminosa della compagnia francese Remue-Ménage, che il 1° luglio porterà nelle vie del centro storico Legendary, un evento itinerante popolato da gigantesche volpi bianche, danzatori e acrobati in un immaginario fiabesco capace di coinvolgere l’intera città.

Il programma coreografico propone alcune delle firme più significative della scena contemporanea italiana e internazionale. Chiara Frigo presenterà in prima nazionale A Human Song, una grande creazione partecipativa che trasformerà Piazza Libertà in un organismo vivente in continuo movimento. Daniele Albanese debutterà con Von, una riflessione sull’energia e sulle sue trasformazioni attraverso luce, suono e corpo.

Tra gli appuntamenti più attesi figura anche Irresistible Revolution della coreografa belga Ayelen Parolin, realizzato in collaborazione con Bolzano Danza: una creazione ispirata all’esuberanza del carnevale latinoamericano, capace di trasformare il palcoscenico in un’esplosione di colori, ritmo e vitalità.

Grande spazio sarà dedicato anche a Roberto Zappalà e alla Compagnia Zappalà Danza, protagonisti di una personale con due nuove produzioni. Brother to Brother – Dall’Etna al Fuji mette in dialogo i simboli di due culture attraverso la danza e la forza percussiva dei tamburi giapponesi dei Munedaiko, mentre Bach Dance Concert vedrà la compagnia condividere la scena con il celebre pianista Ramin Bahrami, in un raffinato incontro tra musica bachiana e movimento.

Completa il programma estivo Smoking Rooms, ultima creazione di Michele Di Stefano per la compagnia mk, una coreografia che indaga le dinamiche della convivenza e della prossimità in spazi sospesi e carichi di tensione.

Uno dei momenti centrali del festival sarà ancora una volta B.Motion, la sezione dedicata ai linguaggi del contemporaneo, in programma dal 21 al 30 agosto. Con 38 appuntamenti tra danza, teatro e musica e ben 24 nuove produzioni, B.Motion offrirà uno sguardo privilegiato sulle ricerche artistiche più innovative della scena internazionale.

Il focus europeo 2026 sarà dedicato alla Svizzera, in collaborazione con Pro Helvetia, e alla Lituania, grazie alla collaborazione con l’Ambasciata della Lituania in Italia. Arriveranno a Bassano artisti come Thomas Hauert con ZOO + PLATFORM K, Soraya Leila Emery, Clara Delorme, Baptiste Caseaux, Emma Saba, oltre ai lituani Adrian Carlo Bibiano, Džiugas Kunsmanas, Dovydas Strimantis e Demetrio Castellucci.

Non mancheranno i protagonisti della nuova scena europea selezionati da Aerowaves, tra cui i norvegesi di Land Before Time, il libanese Charlie Prince, le coreografe greche Elena Antoniou e Fotini Stamatelopoulou, insieme all’artista belga Eric Arnal-Burtschy.

Ampio spazio sarà inoltre riservato ai giovani autori italiani e, in particolare, agli artisti veneti con le nuove creazioni di Sara Sguotti, Francesca Foscarini, Mattia Cason, Beatrice Bresolin, Vittoria Caneva ed Elena Sgarbossa, a testimonianza dell’attenzione che Operaestate continua a dedicare alla crescita delle nuove generazioni coreografiche.

Accanto agli spettacoli, B.Motion proporrà workshop, residenze artistiche, incontri con operatori internazionali e il progetto B.Network, che nel 2026 sarà dedicato al tema dell’accessibilità. Tra i progetti più significativi figurano la nuova produzione della compagnia belga Tumbleweed per i Dance Well Dancers e il lavoro di Chiara Bersani, che riflette sulla reinterpretazione della danza classica attraverso corpi divergenti, insieme alla compagnia Zoo/Platform K, composta anche da performer con disabilità.

Con un programma che intreccia grandi protagonisti della scena internazionale, giovani talenti, ricerca artistica e inclusione, Operaestate Festival Veneto conferma la propria identità di laboratorio permanente della contemporaneità, capace di coniugare produzione, sperimentazione e partecipazione, facendo della danza uno dei linguaggi privilegiati per raccontare il presente.

Sara Zuccari

Foto di Bart Grietens 

www.giornaledelladanza.com

© Riproduzione riservata

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