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Notarnicola

Festival Nutida 2026 ‒ Gianni Notarnicola: “NEUTRA”, il corpo prima dell’identità

Cosa rimane di noi quando ci spogliamo delle definizioni imposte dalla società? Come possiamo abitare il corpo in uno stato di libertà radicale, prima che le aspettative di genere e i codici culturali ne cristallizzino la forma? Queste sono le domande fondamentali che animano NEUTRA, il nuovo ambizioso progetto performativo ideato da Gianni Notarnicola. Prodotto da Stazione Utopia/Nutida Festival, con il sostegno del PARC – Performing Arts Research Centre di Firenze, lo spettacolo debutterà in prima nazionale al Festival Nutida 2026, segnando l’inizio di un percorso che punta a portare questa riflessione sul corpo, sulla memoria e sull’identità. Ispirato allo spazio liminale tra infanzia e adolescenza, il lavoro indaga uno stato in cui l’immaginazione precede la definizione sociale. Attraverso un’intensa fisicità, il ritmo e la trasformazione, il performer incarna una creatura ancora fluida, capace di essere tutto e nulla allo stesso tempo. Il progetto attraversa memorie di giochi infantili, immaginazione selvaggia e momenti di soglia, come stare su un trampolino appena prima del salto. NEUTRA mette in discussione il modo in cui si costruisce l’identità e invita il corpo a tornare a uno spazio di possibilità radicale, indagando la fluidità e la molteplicità del sé, celebrando la possibilità di esistere ...

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Roberto Lori

Roberto Lori ‒ D.OFF 2026 ‒ Geografie in movimento [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Giunto alla sua tredicesima edizione, il Festival “D.OFF – Incontro tra la danza e la città”, promosso dall’Associazione Art Hub, si conferma tra le esperienze più vitali e innovative della scena della danza contemporanea diffusa. Inaugurata il 17 giugno, nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2026, e in programma fino al 24 settembre, l’edizione 2026 si articola in un ampio percorso che attraversa cinque regioni italiane, raggiungendo otto comuni italiani e consolidando una progettualità sempre più radicata nei territori e aperta al confronto tra comunità, paesaggi e pratiche artistiche. In un percorso che si snoda da Firenze, nuova e significativa tappa inaugurale, fino a Marche, Friuli-Venezia Giulia, Puglia e Calabria, il Festival amplia ulteriormente una rete culturale che negli anni ha saputo intrecciare geografie, linguaggi e contesti differenti.  Un’espansione che non risponde a una semplice logica di diffusione territoriale, ma a una precisa visione artistica: portare la danza fuori dai suoi spazi convenzionali per attivare nuove letture dei luoghi e delle relazioni che li attraversano. Lo spazio urbano non si configura come semplice sfondo dell’evento performativo, ma come attivatore di relazioni, attraversamenti e trasformazioni, capace di ridefinire le modalità di incontro tra artisti, opere e pubblico. La città diviene così un campo di ...

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Festival Nutida 2026 ‒ Girolami/Leonarduzzi/Piscopo: anatomie del movimento

Nell’ambito del Festival Nutida Nuovə Danzatrici/ori, il prossimo 22 giugno 2026, al Pomario del Castello dell’Acciaiolo di Scandicci, la scena contemporanea si interroga sulla natura delle connessioni, proponendo una serata che articola il discorso coreografico attraverso polarità distinte. Attraverso tre diverse sensibilità autoriali ‒ Pablo Girolami, Giovanni Leonarduzzi e Nyko Piscopo ‒ il palco si trasformerà in uno spazio di indagine in cui l’interconnessione organica, la fenomenologia del desiderio e la variazione strutturale dialogano per definire i contorni della ricerca contemporanea attuale. Un appuntamento che non si limita alla pura messa in scena, ma interroga il pubblico sulle urgenze e sulle mutazioni della danza di oggi. La serata si aprirà con la replica di Mycelium di Pablo Girolami, una coproduzione House of IVONA/Stazione Utopia, che conferma la sua capacità di tradurre istanze ecologiche in partiture fisiche complesse. L’opera si distanzia dalla narrazione antropocentrica per abbracciare una logica rizomatica: il corpo della danzatrice Misia Sarti diviene terminale di un segnale diffuso, una rete che si espande e si contrae seguendo leggi bio-meccaniche proprie del micelio. Girolami lavora su una qualità di movimento che fonde fluidità e contrazione, cercando nell’interazione dei corpi quella stessa intelligenza collettiva che regola le strutture fungine. È un esercizio ...

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Festival Nutida 2026: la direzione e la visione di Diego Tortelli [INTERVISTA ESCLUSIVA]

Dal 18 giugno al 20 luglio 2026, il Pomario del Castello dell’Acciaiolo a Scandicci torna ad accogliere il Festival Nutida Nuovə Danzatrici/ori. Questa edizione segna l’inizio di un capitolo condiviso per la manifestazione: al fianco di Saverio Cona debutta infatti Diego Tortelli, nel ruolo di direttore associato, raccogliendo l’eredità artistica di Cristina Bozzolini. In questa intervista esclusiva, Tortelli delinea una visione curatoriale nata per affiancarsi alla storia del festival, trasformandolo in uno spazio di comunità e autentica relazione. Attraverso un dialogo tra eccellenze italiane e aperture internazionali, la programmazione rimette al centro il corpo, colto nella sua fragilità e nel suo virtuosismo,  e sperimenta nuove geografie performative: dalle performance site-specific all’aperto, fino alle contaminazioni tra rito antropologico e culture del clubbing. Un invito a riscoprire la danza contemporanea come rito necessario di ascolto e presenza.   Quest’anno Lei debutta come direttore associato del Festival “Nutida Nuovə Danzatrici/ori” al fianco di Saverio Cona, raccogliendo l’eredità di una figura storica come Cristina Bozzolini. Qual è l’impronta e la nuova visione curatoriale che ha voluto dare a questa edizione? Prima di tutto credo sia importante riconoscere il lavoro straordinario che Cristina Bozzolini, insieme a Saverio Cona, hanno compiuto nel corso degli anni. Il loro ...

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Addio a Daniel Léveillé, il coreografo dell’essenziale e dell’umano

La scomparsa di Daniel Léveillé (1952-2026) lascia un vuoto discreto ma profondo nel panorama della danza contemporanea. Non un artista dell’eccesso o dell’effetto, ma uno di quelli che hanno costruito un linguaggio intero a partire dalla riduzione, dal silenzio e dalla nudità del gesto. Il suo percorso si è sviluppato lontano dalle mode, seguendo una traiettoria coerente e quasi ostinata. Dopo la formazione e i primi anni di esperienza nella scena canadese, Léveillé ha scelto presto l’indipendenza creativa, fondando la propria compagnia e definendo una poetica personale riconoscibile: pochi elementi, movimenti essenziali, corpi esposti non come provocazione ma come condizione di verità. Nel suo lavoro, la danza non è mai decorazione. È piuttosto una forma di esposizione radicale: il corpo non interpreta, ma si presenta. Fragile, ripetitivo, a volte quasi immobile, diventa il luogo in cui si concentra una tensione emotiva che non ha bisogno di essere spiegata. La sua scrittura coreografica elimina il superfluo fino a lasciare ciò che resiste: respiro, peso, limite, presenza. Opere come Amour, acide et noix o La pudeur des icebergs hanno segnato una svolta nella percezione della danza contemporanea canadese e internazionale. In esse, Léveillé ha costruito un’estetica della sottrazione che non cerca mai ...

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Buon compleanno a Maguy Marin, la danza come atto di resistenza

Nel giorno del suo compleanno, rendiamo omaggio a Maguy Marin, una delle personalità più significative e innovative della danza contemporanea internazionale. Nata a Tolosa il 2 giugno 1951 da una famiglia di esuli repubblicani spagnoli, Marin ha costruito nel corso di oltre quarant’anni una ricerca artistica rigorosa e profondamente originale, capace di trasformare la scena in uno spazio di interrogazione politica, sociale e umana. Formatasi al Mudra di Bruxelles, la scuola fondata da Maurice Béjart, Maguy Marin ha presto sviluppato una voce autonoma, distante dalle forme spettacolari della danza tradizionale e orientata invece verso una riflessione critica sul mondo contemporaneo. Fin dagli esordi, il suo lavoro si è distinto per la capacità di fondere movimento, teatro, musica e arti visive in un linguaggio personale, dove il corpo non è mai semplice strumento espressivo, ma luogo di memoria, conflitto e trasformazione. Il suo nome è indissolubilmente legato a May B (1981), opera diventata un classico della danza contemporanea. Ispirata all’universo di Samuel Beckett, la creazione mette in scena un’umanità fragile, grottesca e commovente: figure ricoperte di argilla che avanzano, attendono, resistono. A oltre quarant’anni dalla sua prima rappresentazione, May B continua a essere presentata nei teatri di tutto il mondo, confermando ...

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Aterballetto annuncia la nuova edizione di “Dance Your Time”

Il Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto è lieta di annunciare l’edizione 2026 di Dance Your Time, un progetto innovativo che mira a valorizzare giovani danzatori emergenti e a promuovere la loro inclusione nel mondo del lavoro. Il percorso si pone l’obiettivo di offrire ai partecipanti strumenti tecnici necessari ad approfondire la conoscenza dei linguaggi del movimento e della danza contemporanea, attraverso lezioni, incontri e field projects, mettendo a confronto e disposizione conoscenze, competenze ed esperienze artistiche utili ad arricchire la riflessione e a potenziare gli strumenti con l’obiettivo di ampliare a specializzare il bagaglio tecnico e attitudinale dei giovani ballerini che si confrontano con il mondo del lavoro. La figura in esito al percorso sarà in grado di adottare diversi stili di danza contemporanea, adeguando alla tecnica la propria creatività per gestire spazi di espressione non teatrali, anche non convenzionali o mediati dalla tecnologia. Sarà in grado di confrontarsi con produzioni formate da piccoli e grandi ensemble, e con un’attenzione specifica ai processi di messa in scena in relazione ai luoghi e alle diverse forme di pubblico. Il progetto, di complessive 150 ore, si struttura in 3 moduli realizzati con modalità attive e di coinvolgimento. Sono Moduli del progetto: • ...

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IntercettAzioni di Mandala Dance Company negli spazi di Villa Lais

Nell’architettura simbolica di Villa Lais, uno dei luoghi più carichi di bellezza del tessuto urbano romano, Mandala Dance Company, compagnia di danza contemporanea diretta da Paola Sorressa, darà vita a IntercettAzioni, una performance site specific nata da un percorso di creazione collettiva che trasformerà gli spazi della villa in un palcoscenico vivo. Il debutto romano — atteso per l’8 maggio alle ore 17:30 nell’ambito del progetto Corpo mobile — rappresenta l’approdo di un lungo e rigoroso processo di ricerca coreografica, in cui i danzatori sono stati chiamati a reinventare il proprio rapporto con la città. Attraverso pratiche di danza contemporanea, improvvisazione e composizione istantanea, il gruppo ha attraversato e interrogato gli ambienti architettonici della villa non come scenografia, ma come interlocutore: un organismo vivo da ascoltare, attraversare e attivare. La performance restituisce al pubblico un’immagine potente e al tempo stesso profondamente poetica: corpi che si muovono tra le colonne e i giardini della villa, entrando in dialogo con la pietra, la luce e il silenzio. Il lavoro rispecchia a pieno la cifra stilistica che contraddistingue il linguaggio coreografico di Paola Sorressa: un intreccio di destrutturazione corporea, floor work, flying low, contact e improvvisazione, che genera un’intesa tra i danzatori fluida, ...

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Su Rai 5 “We Humans Are Movement” di Wayne McGregor  

Mercoledì 6 maggio alle ore 19.14 su Rai 5 va in onda un appuntamento dedicato alla danza contemporanea che porta sullo schermo una delle produzioni più interessanti della scena internazionale recente: We Humans Are Movement – Biennale College Danza 2024. Si tratta della prima mondiale della creazione firmata dal coreografo britannico Wayne McGregor, artista noto per il suo linguaggio coreografico altamente fisico, sperimentale e spesso in dialogo con la tecnologia e le scienze cognitive. In questo lavoro, McGregor esplora ancora una volta il corpo umano come materia viva, instabile e in continua trasformazione, facendo della danza non solo un’arte performativa ma una forma di pensiero in movimento. La produzione è stata pensata per la Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia e nasce all’interno del progetto Biennale College Danza 2024, che mette in relazione giovani danzatori e danzatrici con coreografi di livello internazionale. In questo caso, la creazione è il risultato di una collaborazione diretta tra i partecipanti del College e i performer della Wayne McGregor Company, in un processo di lavoro condiviso che ha dato forma a un ensemble eterogeneo, unito però da una stessa energia fisica e creativa. Il titolo, We Humans Are Movement, suggerisce ...

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Intervista a Roberta Ferrara: master universitario di Danza Contemporanea

Si apre una fase decisiva per la danza contemporanea in Italia con la nascita del primo Master Universitario in Contemporary Dance Performance validato dalla Northern School of Contemporary Dance. Ideato da Equilibrio Dinamico Ensemble e con sede a Bari, il programma introduce un percorso accademico inedito nel panorama nazionale, coniugando formazione tecnica, residenze internazionali e tournée. Diretto da Roberta Ferrara, il Master si inserisce in un contesto globale in cui la certificazione accademica è sempre più centrale, rafforzando l’offerta formativa italiana e posizionando il Paese come polo attrattivo per giovani danzatori da tutto il mondo. La nascita di questo Master rappresenta una svolta per la danza contemporanea in Italia: qual è stata l’urgenza che ha reso necessario creare un percorso di questo tipo? L’urgenza nasce da un vuoto reale: un percorso universitario professionalizzante dedicato alla Contemporary Dance Performance, capace di unire titolo accademico, pratica quotidiana, creazione e tournée. Tuttavia, non si tratta semplicemente della creazione di un nuovo progetto, ma del consolidamento di un modo chiaro di credere nella didattica, costruito in quindici anni di lavoro sul campo. Questo percorso trova oggi una formalizzazione ufficiale grazie al riconoscimento dell’università britannica, che ne valida e rafforza la struttura con la sua ...

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