
Dal 7 a 21 novembre, il programma che suggella la Stagione di Balletti 2025/2026 al Teatro alla Scala è il vero evento dell’anno, che unisce nel nome di Igor’ Stravinskij due pietre miliari della danza di tutti i tempi: Apollo di George Balanchine, e il debutto scaligero di Le Sacre du printemps di Pina Bausch. Tra mito e rito, in un accostamento inedito e straordinariamente stimolante.
Apre la serata la lucentezza algida, l’eleganza, la quintessenza della perfezione geometrica di Apollo, manifesto dell’insostituibile apporto di George Balanchine alla storia del balletto e della danza. Apollo torna sul palcoscenico della Scala nella versione con il prologo, assente dal 2009 – mentre più recenti le rappresentazioni senza il prologo, nel 2018 all’interno di Serata Nureyev e nel 2022 per la Serata d’inaugurazione della 60ª edizione del Salone del Mobile.
Nelle vesti del dio greco torna sul palcoscenico del Piermarini l’étoile Roberto Bolle, mentre un importante debutto nel ruolo attende Nicola Del Freo e Mattia Semperboni. Accanto ad Apollo, il cast di apertura che ha già danzato nel 2018 e 2022, con Nicoletta Manni come Tersicore, musa del canto e della danza, Martina Arduino (Polimnia, musa della mimica) e Virna Toppi (Calliope, musa della poesia), in alternanza con un nuovo cast tutto in debutto con Alice Mariani, nel ruolo di Tersicore, Gaia Andreanò (Polimnia) e Alessia Auriemma (Calliope).
Pina Bausch ha legato il suo nome alla Scala solo una volta, nel 1983, con il suo Tanztheater Wuppertal in Kontakthof. Ma quello di quest’anno è il primo momento nella storia in cui il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala si confronta con l’universo artistico e il linguaggio di Pina Bausch, attraverso una delle sue opere più potenti e immortali. Anticipata da una mostra fotografica al Ridotto dei Palchi, visibile per tutta la durata delle rappresentazioni, arriva alla Scala la forza tellurica di una delle più potenti letture di Le Sacre du printemps, quella di Pina Bausch, creata nel 1975 per il Tanztheater Wuppertal. Per la prima volta nella sua storia in cui il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala si confronta con l’universo artistico e il linguaggio di Pina Bausch, attraverso una delle sue opere più potenti e immortali.
Quindici uomini e quindici donne, tra le quali emergerà l’eletta, la prescelta di questo rito sacrificale, sono trenta gli artisti in scena: Antonella Albano, Linda Giubelli, Camilla Cerulli, Agnese Di Clemente, Maria Celeste Losa, Martina Valentini in alternanza con Caterina Bianchi, Giulia Frosi, Martina Marin in alternanza con Rebecca Luca, Letizia Masini, in alternanza con Greta Giacon, Marta Gerani, in alternanza con Asia Matteazzi, Benedetta Montefiore, Anna Zingoni, Daisy Libero, Maria Vittoria Bandini, Gisèle Ghidoli, Marco Agostino, Navrin Turnbull, Domenico Di Cristo, Luca Novello, Andrea Risso, Edoardo Caporaletti, Emanuele Cazzato, Andrea Crescenzi, Darius Gramada, Eugenio Lepera in alternanza con Gabriele Fornaciari, Valerio Lunadei, in alternanza con Edward Cooper, Francesco Mascia, Marco Messina in alternanza con Alessandro Francesconi, Saïd Ramos Ponce, Gioacchino Starace in alternanza con Francesco Della Valle.
A onorare Igor’ Stravinskij con due tra le più straordinarie partiture scritte per balletto, l’Orchestra del Teatro alla Scala diretta da Ido Arad, alla sua prima collaborazione con il Corpo di Ballo scaligero diretto da Frédéric Olivieri ma che annovera numerose direzioni di balletti sia in Italia che all’estero come, ad esempio, il Wiener Staatsballett e lo Staatsballett Berlin.
7, 11, 12, 13, 14, 15, 18, 19 (2 rappr.), 21 novembre 2026
BALANCHINE BAUSCH
STRAVINSKIJ
APOLLO
Coreografia George Balanchine
© The George Balanchine Trust
Ripresa da Sandra Jennings
Musica Igor’ Stravinskij
Étoile Roberto Bolle (7, 11, 12, 18, 19s. novembre)
Produzione Teatro alla Scala
The performance of “Apollo”, a Balanchine® Ballet, is presented by arrangement with the George Balanchine Trust and has been produced in accordance with the Balanchine Style® and Balanchine Technique® Service standards established and provided by the Trust.
LE SACRE DU PRINTEMPS
Un pezzo di Pina Bausch
Regia e coreografia Pina Bausch
Musica Igor’ Stravinskij
Scene e costumi Rolf Borzik
Collaboratore Hans Pop
Nuova produzione Teatro alla Scala in collaborazione con Pina Bausch Foundation, 2026
Per Pina Bausch Foundation:Direzione artistica per la ripresa coreografica Josephine Ann Endicott
Direzione delle prove per la ripresa coreografica Pau Aran Gimeno, Scott Jennings,
Breanna O’Mara, Ekaterina Shushakova.
Direttore
Ido Arad
Corpo di Ballo e Orchestra del Teatro alla Scala
Si ringrazia la Fondazione Milano per la Scala
DATE
Sabato 7 novembre – ore 20 – Prima rappresentazione – Turno Prime Balletto
Mercoledì 11 novembre – ore 20 – Turno P
Giovedì 12 novembre – ore 20 – Turno R
Venerdì 13 novembre – ore 20 – Fuori abbonamento
Sabato 14 novembre – ore 20 – Fuori abbonamento
Domenica 15 novembre – ore 14:30 – Turno N
Mercoledì 18 novembre – ore 20 – Turno M
Giovedi 19 novembre – ore 14:30 – Invito alla Scala per Giovani e Anziani
Giovedì 19 novembre – ore 20 – Turno O
Sabato 21 novembre – ore 20 – Fuori abbonamento
Michele Olivieri
Foto di Ulli Weiss © Pina Bausch Foundation
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