Indipendentemente dall’età e dalle motivazioni che spingono una persona ad avvicinarsi alla disciplina della danza, ballare garantisce benefici a molti livelli e a qualsiasi età. Attraverso la ripetizione del movimento e l’uso di entrambi gli emisferi cerebrali, logico e creativo, la danza migliora la neuroplasticità, ossia la capacità del cervello di modificare la propria struttura in risposta all’esperienza, costruendo nuovi percorsi neurali con conseguente aumento della forza mentale e della concentrazione. Danzare dunque riduce il declino cognitivo, migliora la memoria e mantiene l’integrità della materia bianca, componente tissutale del sistema nervoso centrale che controlla i segnali condivisi fra i neuroni, coordinando il lavoro delle diverse regioni cerebrali. La danza è anche un ottimo modo per far incontrare persone che possiedono interessi e passioni simili. Stimola nei bambini e negli adulti il lavoro di squadra e la cooperazione, permette di creare nuove amicizie e superare la timidezza. Il movimento condiviso con altre persone, infatti, permette al cervello di superare le barriere erette dalla paura e dalla mancanza di fiducia nei confronti di se stessi e degli sconosciuti, e contribuisce a generare un senso di connessione e uniformità, una comunità solidale alla base della nostra società. A causa dell’uso sempre crescente di computer, ...
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