Find the latest bookmaker offers available across all uk gambling sites www.bets.zone Read the reviews and compare sites to quickly discover the perfect account for you.
Home / News / Biennale Danza 2026: Il corpo come archivio tra memoria e a-temporalità

Biennale Danza 2026: Il corpo come archivio tra memoria e a-temporalità

Il panorama delle arti performative contemporanee si prepara a uno degli appuntamenti più attesi, con il 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia, dal 17 luglio al 1 agosto 2026. Sotto la direzione di Sir Wayne McGregor, la manifestazione si propone quest’anno come un’indagine ontologica attraverso il tema Time Does Not Exist – Il Tempo non esiste. Ispirandosi alle teorie fisiche di Carlo Rovelli, McGregor invita la comunità coreutica a riflettere sulla danza non come una successione cronologica, ma come un “archivio vivente”, capace di scardinare la percezione lineare della realtà. La programmazione 2026, che vanta 140 artisti e un ventaglio di novità che include 9 prime assolute, 3 prime europee e 8 prime italiane, si distingue per una forte impronta etica e decoloniale.

Il Leone d’oro alla carriera è stato assegnato al Bangarra Dance Theatre, la prima formazione australiana interamente composta da danzatori aborigeni, che debutterà con la prima europea di Terrain (coreografia di Frances Rings), un’opera che evoca la forza del corpo ispirata alla bellezza del lago salato Kati Thanda-Lake Eyre. Parallelamente, il Leone d’argento a Mamela Nyamza sottolinea l’importanza della danza come strumento di attivismo; con la prima europea di The Herd/Less, la coreografa sudafricana esplora le dinamiche di sottomissione e vulnerabilità insite nel concetto di “gregge”.

Il festival delinea una mappatura globale della sperimentazione, segnando il ritorno di maestri come Emanuel Gat, che presenta Five Days in the Sun, un lavoro modellato sulla quinta sinfonia di Mahler con un ensemble di dodici interpreti. La dimensione storica e politica emerge prepotentemente nel dialogo tra Eiko Otake e Wen Hui in What is War, che interroga in prima italiana la memoria collettiva dei conflitti, mentre la coreografa lappone Elle Sofe Sara, insieme a Hlín Diego Hjálmarsdóttir, porta in scena la resistenza del popolo Sami con Láhppon/Lost. Al confine tra discipline diverse, il finlandese Kalle Nio e il brasiliano Fernando Melo sfidano le leggi della fisica in Tempo, opera che fonde teatro visivo e “nuova magia”, mentre Soa Ratsifandrihana esplora le radici della diaspora in Fampitaha, fampita, fampitàna.

Un evento di rilievo è il progetto Winndance (When if Not Now), ensemble di Stoccarda che riunisce nomi storici della danza over 40 ‒ tra cui Diana Vishneva e Silvia Azzoni ‒ per la prima mondiale di Scirocco, articolata nei capitoli Morte a Venezia e Il ponte dei sospiri, con firme del calibro di John Neumeier e dei fratelli von Opstal. La ricerca prosegue con Omar Rajeh, che in Dance people reinventa il teatro come territorio condiviso, e con Adam Linder, che in Drip Tekhne (con il Dansk Danseteaters) esplora l’evoluzione del corpo come strumento tecnico. L’iconica Molissa Fenley sarà presente in triplice veste: come autrice di State of Darkness (interpretato da Cassandra Trenary), come interprete dell’assolo Bardo dedicato a Keith Haring e come mentore per il College.

Il cuore della produzione resta infatti il Biennale College Danza, dove i giovani selezionati lavoreranno a due nuove opere commissionate: On Tenderness di Molissa Fenley e Hubris di Maxine Doyle. Sul fronte della nuova coreografia tramite bando, i riflettori sono puntati su Andrea Salustri con l’immateriale Invisible e sul neozelandese Oli Mathiesen con Just Between Me and Jesus, ispirato alla cultura clubbing. L’offerta formativa per i professionisti è particolarmente densa: il festival sarà accompagnato da laboratori per specialisti e open class condotti dalle compagnie ospiti, oltre a un ciclo di incontri e conversazioni post-spettacolo. A completare questa riflessione interviene la mostra Life Lines, realizzata con l’Archivio Storico (ASAC) per celebrare i vent’anni del settore, mentre il podcast La Biennale on Air ospiterà nel mese di marzo contributi di Mamela Nyamza e della compositrice Sarah Davachi.

ORARI & INFO

Dal 17 luglio al 1 agosto 2026

www.labiennale.org

Calendario completo spettacoli

Lorena Coppola

Photo Credits: Jubal Battisti, Daniel Boud, Kalle Nio

www.giornaledelladanza.com

© Riproduzione riservata

Check Also

Danzando con “Future Moves” ai Musei Civici di Vicenza

Future Moves, progetto che introduce gruppi di giovani alla danza negli spazi dei Musei di ...

Virgilio Sieni celebra i 100 anni della Stamperia Braille

Resistere alla separazione, abitare il tremore. Virgilio Sieni e il Centro Nazionale di Produzione della ...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. E maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi