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La stagione di danza 26/27 dell’Opéra Grand Avignon

La danza torna protagonista all’Opéra Grand Avignon nella stagione 2026/2027 con un programma che attraversa linguaggi, sensibilità e geografie differenti, confermando la vocazione internazionale di un’istituzione sempre più attenta alla contemporaneità.

Il nuovo cartellone intreccia creazioni del Ballet de l’Opéra Grand Avignon, ospitalità di importanti compagnie francesi e internazionali e gli appuntamenti del festival Les Hivernales, costruendo un percorso nel quale il balletto non è soltanto repertorio, ma soprattutto ricerca, confronto e capacità di interrogare il presente.

L’apertura della stagione dedicata alla danza è affidata, il 28 novembre 2026, allo Xie Xin Dance Theatre, una delle realtà più interessanti della scena coreografica cinese contemporanea.

La presenza della compagnia ad Avignone introduce fin dall’inizio una dimensione internazionale e testimonia la volontà dell’Opéra di mettere in dialogo tradizioni e culture lontane attraverso il linguaggio universale del corpo.

È una scelta significativa, perché la nuova stagione sembra nascere proprio dall’idea della danza come territorio d’incontro, nel quale differenti estetiche possono convivere senza rinunciare alla propria identità.

A dicembre sarà invece il Ballet de l’Opéra Grand Avignon a occupare il palcoscenico con Prométhée, in programma il 19 e 20 dicembre.

La creazione porta la firma di Martin Harriague e si confronta con una delle figure più potenti della mitologia occidentale: Prometeo, il titano che sottrae il fuoco agli dèi per consegnarlo agli uomini.

Nella lettura coreografica il mito diventa materia per una riflessione sulla ribellione, sulla conoscenza, sulla libertà e sul rapporto dell’essere umano con il proprio destino.

Le musiche di Ludwig van Beethoven e Fabien Cali accompagnano un lavoro nel quale la forza del gesto e quella della partitura contribuiscono a costruire una visione fortemente teatrale.

Il nuovo anno porterà ad Avignone una delle compagnie più riconosciute della danza francese, il Malandain Ballet Biarritz. Il 16 gennaio 2027 la compagnia diretta da Thierry Malandain presenterà una serata che accosta L’Amour sorcier, sulle musiche di Manuel de Falla, e Don Quichotte, coreografia di Martin Harriague su musica di Gabriel Majou.

Il confronto tra due immaginari così diversi permette di osservare due differenti modi di avvicinarsi al patrimonio culturale europeo: da una parte la sensualità e il carattere rituale della musica di de Falla, dall’altra la figura avventurosa e visionaria di Don Chisciotte.

È probabilmente uno degli appuntamenti più attesi dell’intera stagione per chi desidera incontrare una compagnia di grande livello artistico e una danza capace di mantenere un forte rapporto con la tradizione reinventandola attraverso una sensibilità contemporanea.

Febbraio sarà il mese delle Hivernales, storico appuntamento dedicato alla danza contemporanea che trasforma Avignone in un luogo privilegiato per la ricerca coreografica.

Tra gli spettacoli ospitati all’Opéra figura Cinq jours au soleil di Emanuel Gat Dance, in programma il 20 febbraio 2027. Il lavoro si inserisce nella poetica di un coreografo che ha costruito negli anni una cifra personale fondata sulla relazione tra movimento, musica, spazio e presenza dei danzatori.

Pochi giorni più tardi, il 24 febbraio, L’Autre Scène di Vedène ospiterà Stabat Mater, les voix du corps di Ana Pérez e Miscea Danse, un progetto nel quale la dimensione fisica della danza dialoga con la spiritualità e con la forza evocativa della musica.

La primavera offrirà poi nuove occasioni per conoscere da vicino il Ballet de l’Opéra Grand Avignon. Il 15 maggio, ancora a L’Autre Scène di Vedène, sarà presentato King Kong, un progetto particolare nato come carta bianca affidata agli stessi danzatori della compagnia.

La creazione diventa così uno spazio di libertà nel quale gli interpreti non sono soltanto esecutori, ma assumono un ruolo creativo, confrontandosi con coreografia, scenografia, luci e costumi.

È una scelta che riflette una concezione sempre più aperta del lavoro coreografico e che permette di valorizzare la personalità artistica dei singoli componenti del Balletto.

La stagione si avvierà verso la conclusione con Synergy inc., in programma il 22 e 23 maggio 2027 all’Opéra Grand Avignon.

Il progetto riunisce il Ballet de l’Opéra Grand Avignon e il Bühnen Bern Ballet, mettendo in relazione due compagnie e 26 danzatori in una nuova creazione firmata da Martin Harriague ed Émilie Leriche.

Al centro del lavoro vi sono i temi universali della separazione, dei cuori spezzati e della possibilità di ricostruire dopo una frattura. Il titolo stesso suggerisce l’idea di una collaborazione nella quale le singole energie artistiche acquistano una nuova forza proprio attraverso il confronto.

Nel suo insieme, la stagione 2026/2027 dell’Opéra Grand Avignon appare dunque costruita intorno a una precisa idea di danza: una disciplina capace di conservare il dialogo con il mito, la musica e il patrimonio classico, ma allo stesso tempo libera di interrogare la società contemporanea e di sperimentare nuovi linguaggi.

Accanto alle grandi compagnie e ai nomi affermati, trovano spazio artisti e progetti che mettono al centro la ricerca, la contaminazione e il ruolo creativo degli interpreti.

È soprattutto questa varietà a rendere interessante il cartellone. Dal mito di Prometeo a Don Chisciotte, dalla danza contemporanea cinese alla ricerca di Emanuel Gat, fino ai progetti creativi dei danzatori del Ballet de l’Opéra Grand Avignon, la stagione non propone una semplice successione di spettacoli, ma un itinerario attraverso modi diversi di concepire il movimento e la scena.

Avignone conferma così la propria posizione come uno dei luoghi francesi nei quali la danza può essere osservata nella sua continua trasformazione, tra memoria e futuro, repertorio e creazione, corpo individuale e dimensione collettiva.

Michele Olivieri

www.giornaledelladanza.com

©️ Riproduzione riservata

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