
Domenica 8 novembre alle ore 08.05 su Rai5, Rai Cultura regala agli appassionati del grande balletto classico un appuntamento imperdibile con l’arte tersicorea di altissimo livello, riproponendo l’emozionante allestimento de La Bella addormentata nel bosco registrato al Teatro alla Scala di Milano nel 2019.
L’opera, fondamento imprescindibile del repertorio ottocentesco, prende vita nell’incantevole versione coreografica firmata da Rudolf Nureyev e vede sul celebre palcoscenico milanese una coppia di interpreti d’eccezione: l’étoile internazionale Polina Semionova, magnetica e luminosa nei panni della principessa Aurora, affiancata dal primo ballerino scaligero Timofej Andrijashenko, un Principe Désiré di raffinato vigore ed eleganza stilistica.
Ad accompagnare a livello musicale la fiaba ideata da Charles Perrault è la meravigliosa e monumentale partitura di Pëtr Il’ič Čajkovskij, eseguita dall’Orchestra del Teatro alla Scala sotto la direzione sapiente del maestro Felix Korobov.
Questo allestimento rappresenta un capitolo fondamentale nella storia del balletto al Teatro alla Scala. La drammaturgia e la coreografia originaria di Marius Petipa fecero il loro storico debutto al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo nel 1890, segnando uno dei punti più alti della collaborazione tra il maestro francese e il compositore russo.
Alla Scala, l’opera fece il suo primo, storico ingresso nel 1966 proprio grazie al genio di Rudolf Nureyev che, rielaborando l’impianto di Petipa, danzò nel ruolo del Principe Désiré al fianco di una indimenticabile Carla Fracci nei panni di Aurora.
Da quel memorabile debutto al Piermarini, la fortunata e complessa rivisitazione del coreografo tartaro è entrata di diritto nella tradizione del teatro milanese, venendo ripresa a più riprese nel corso dei decenni fino alle trionfali recite andate in scena come titolo inaugurale della Stagione di Balletto 2025/2026 diretta da Frédéric Olivieri, che hanno segnato il ritorno del titolo sul palco scaligero.
La lettura che Nureyev dà de La Bella addormentata rispetta profondamente la purezza formale e il nitore geometrico della grande tradizione di Petipa, ma ne amplia enormemente il respiro teatrale e la tensione drammatica.
Il grande danzatore e coreografo ha saputo infondere nei personaggi una motivazione interiore inedita e una sensibilità psicologica ricca di sfumature, arricchendo la trama coreografica con variazioni virtuosistiche di eccezionale difficoltà tecnica, pensate per valorizzare appieno il talento dei primi ballerini e del corpo di ballo.
Accanto ai due protagonisti, il cast di questa produzione proposta da Rai5 datata 2019 brilla per talento ed equilibrio. La celebre fata cattiva Carabosse, figura drammaticamente complessa e teatrale, trova l’interpretazione in Beatrice Carbone, capace di infondere una forte carica magnetica all’antagonista della vicenda.
Il celebre pas de deux dell’Uccello Blu e della Principessa Fiorina nel terzo atto è affidato al talento virtuoso di Claudio Coviello e alla grazia raffinata di Vittoria Valerio.
Di altissimo profilo anche gli interpreti del raffinato Passo a cinque, che vede impegnati Virna Toppi, Nicola Del Freo, Alessandra Vassallo, Gaia Andreanò e Caterina Bianchi.
Ad esaltare l’impatto visivo di questo allestimento sono i lussuosi e magnifici costumi firmati dal Premio Oscar Franca Squarciapino, ideati originariamente per la Scala nel 1993, capaci di trasportare lo spettatore in un’atmosfera fiabesca di taglio barocco e imperiale.
La regia televisiva curata con sensibilità e cura del dettaglio da Arnalda Canali garantisce un’esperienza d’ascolto e di visione immersiva, restituendo al pubblico a casa tutta la magia, l’emozione e il rigore di uno dei balletti più amati al mondo.
Michele Olivieri
Foto di Brescia-Amisano, Teatro alla Scala
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