
Qual è il tuo balletto classico preferito?
Romeo e Giulietta.
Qual è il tuo balletto contemporaneo preferito?
Season’s Canon di Crystal Pite, ballato di recente all’Opéra di Parigi e Wings of Wax di Jiří Kylián.
Il teatro a cui sei più legato?
L’Opéra de Paris è da anni il mio sogno, anche se il Czech National Ballet di Praga rimarrà sempre nel mio cuore.
Se potessi trasformare un romanzo in balletto, quale sceglieresti?
Il piccolo Principe.
Quale film trasformeresti in un balletto?
Spaceman con Adam Sandler. Non so se si riuscirebbe a ricavare un balletto intero, ma sicuramente mi piacerebbe tradurre in danza la profondità della solitudine così com’è trattata nel film.
Qual è il costume di scena che hai amato di più?
Il costume di scena indossato che ho preferito sono stati quelli ideati da Margherita Palli in occasione della prima assoluta de Lo Schiaccianoci di George Balanchine al Teatro alla Scala nella stagione 2018/2019 dove ho interpretato il Giovane Principe Schiaccianoci.
Di che colore è la danza?
Il colore che associo alla danza è il blu.
Che profumo ha la danza?
Se devo pensare al profumo che possiede la danza mi viene in mente l’odore delle luci accese e delle quinte in teatro.
Qual è la musica di balletto più bella mai scritta?
Le mie musiche preferite sono quelle de L’historie de Manon che in realtà sono state scritte per l’opera lirica.
Un film sulla danza indispensabile?
Il film-documentario Dancer che vidi l’anno in cui ho frequentato la JKO School of American Ballet a New York mi colpì fortemente.
Una leggenda della danza: un uomo e una donna.
Michail Baryšnikov e Carla Fracci.
Qual è il tuo passo o movimento preferito?
Non ho un passo di danza preferito, mi piacciono in particolare i grandi salti.
Tra i personaggi del balletto classico, chi vorresti essere nella vita reale?
Nella vita tra i personaggi del repertorio di balletto classico mi sarebbe piaciuto essere Siegfried de Il Lago dei Cigni perché si batte per il suo amore impossibile.
Chi è il più grande genio della coreografia?
Rudolf Nureyev anche se mi piacerebbe menzionare anche Jiří Kylián e John Neumeier.
Se potessi incontrare Tersicore, cosa le diresti?
Ringrazierei Tersicore per aver ispirato questa incredibile arte.
In tre parole, come descriveresti la disciplina della danza?
Passione, impegno e Amore.
Quando oggi ti guardi allo specchio, cosa vedi?
Oggi mi vedo più consapevole e ogni giorno so che è un’occasione per migliorare e imparare qualcosa di nuovo. Sono grato per tutto ciò che ho ricevuto finora anche se so di avere di fronte a me una lunga strada di impegno e sacrificio, che spero porterà ancora tante belle soddisfazioni.
Michele Olivieri
Foto di Pierluigi Abbondanza
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