
Rendere accessibile al maggior numero possibile di spettatori il patrimonio lirico e coreografico: è questo l’obiettivo dell’Opéra national de Paris con l’iniziativa Opéra d’été, che ogni anno propone la diffusione gratuita di spettacoli all’aperto o in luoghi di grande valore storico e culturale.
Lanciato nel 2013 e ormai consolidato come uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva, il progetto coinvolge oltre 25 dipartimenti francesi grazie alla collaborazione con enti locali, istituzioni culturali e numerosi partner.
Un impegno condiviso che permette di portare l’opera e il balletto fuori dai teatri, rendendoli accessibili in contesti suggestivi e spesso inediti.
Per l’edizione 2026, l’iniziativa amplia ulteriormente i suoi confini, raggiungendo anche il pubblico internazionale: dagli Stati Uniti al Montenegro, passando per Scozia, Libano e Burundi, con il supporto delle Alliances françaises e degli Instituts français.
Il programma di quest’anno propone quattro grandi produzioni, tra opera e danza, rappresentative dell’eccellenza artistica dell’Opéra di Parigi.
Tra le opere liriche spiccano due capolavori di Giacomo Puccini. La Bohème, con la regia di Claus Guth e la direzione musicale di Gustavo Dudamel, offre una rilettura contemporanea e intensa della celebre storia d’amore tra Rodolfo e Mimì, ambientata in un futuro privo di speranza dove arte e sentimento diventano ultime forme di resistenza.
Accanto a questa, Madame Butterfly, diretta da Speranza Scappucci e messa in scena da Robert Wilson, restituisce tutta la forza tragica della giovane geisha Cio-Cio-San, attraverso un linguaggio visivo essenziale e altamente stilizzato.
Il balletto occupa un ruolo altrettanto centrale nella programmazione. Cendrillon, nella celebre versione di Rudolf Nureyev su musica di Sergej Prokof’ev, trasporta la fiaba di Perrault nell’universo del cinema hollywoodiano, trasformandola in una riflessione sul sogno e sul successo.
Completa il cartellone una serata dedicata a tre grandi coreografi: George Balanchine, Maurice Béjart e Crystal Pite.
Il programma include Who Cares?, brillante omaggio alla musica di George Gershwin ambientato in una New York scintillante; il celebre Boléro, con la sua carica sensuale ed ipnotica costruita sulla musica di Maurice Ravel; e The Seasons’ Canon, creazione contemporanea di forte impatto emotivo firmata da Crystal Pite su partitura di Max Richter.
Attraverso Opéra d’été, l’Opéra national de Paris conferma la propria vocazione a diffondere la cultura e a rendere accessibili le grandi opere del repertorio, valorizzando al tempo stesso il dialogo tra tradizione e innovazione.
Un’iniziativa che non solo avvicina nuovi pubblici alla lirica e alla danza, ma trasforma l’esperienza artistica in un momento di condivisione collettiva, sotto le stelle e nei luoghi più suggestivi del patrimonio culturale.
Michele Olivieri
Foto di Yonathan Kellerman – OnP
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