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Tag Archives: Danza classica

In autunno la Scala riporta in scena la storica “Giselle”

Dopo le otto recite di Don Chisciotte praticamente esaurite, al rientro dalla pausa estiva sarà Giselle a ritornare in scena alla Scala e sarà anche oggetto di registrazione da parte di Rai Cultura. La Stagione in corso si concluderà poi a novembre con l’attesissima serata Balanchine Bausch/ Stravinskij che ben  riassume ed esalta  le linee guida delle Stagioni del Ballo: grandi nomi, grande repertorio, nuove sfide con nuovi stili e produzioni in debutto. Assente dal palcoscenico scaligero dal 2022, ma nel 2024 in trionfo con il pubblico di Shanghai, Giselle torna alla Scala dall’ 1 al 23 ottobre, nella classica coreografia di Coralli/Perrot ripresa da Yvette Chauvirè. Una storia d’amore, tradimento e redenzione, tra gioiose feste contadine e il bianco stuolo di willi, affascinanti quanto spietate: Giselle, balletto romantico per eccellenza, continua a commuovere il pubblico con la sua storia delicata, a coinvolgerlo grazie alla tecnica e alla sensibilità dell’interpretazione dei protagonisti, nel contrasto fra un mondo solare e un regno oscuro popolato di spiriti. Il Corpo di Ballo scaligero riporta in scena l’indimenticabile coreografia di Coralli-Perrot nella ripresa di Yvette Chauviré, che proprio con la cura e la raffinatezza di ruoli come Giselle ha esaltato la tradizione classica in tutta ...

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Addio a Dulce Wohner, pioniera del balletto cubano

Con la scomparsa di Dulce Wohner, poi conosciuta come Dulce Anaya, il mondo della danza perde una delle protagoniste della generazione che contribuì alla nascita e all’affermazione della scuola cubana di balletto. Nata a L’Avana il 26 dicembre 1931 e scomparsa a Jacksonville il 13 luglio 2026, ha dedicato l’intera vita all’arte coreutica, distinguendosi sia come interprete sia come apprezzata insegnante, lasciando un’eredità destinata a vivere attraverso i suoi allievi e la storia del balletto internazionale. La sua carriera attraversò alcuni dei momenti più importanti della danza del Novecento: dagli esordi accanto ad Alicia, Fernando e Alberto Alonso alla consacrazione nei maggiori teatri europei, fino alla lunga attività didattica negli Stati Uniti, dove formò nuove generazioni di danzatori. Nata come Dulce Wohner Ventayol nei pressi dell’Avana, era figlia di un pianista di origine austriaca stabilitosi a Cuba e di un’insegnante cubana. L’ambiente familiare favorì sin dall’infanzia la sua inclinazione artistica e la indirizzò verso lo studio della danza classica. La sua formazione ebbe inizio presso la prestigiosa Sociedad Pro-Arte Musical, la più importante istituzione cubana dedicata alla diffusione della cultura musicale e coreutica prima della rivoluzione. Qui studiò inizialmente sotto la guida del maestro bulgaro Georges Milenoff, figura fondamentale nella ...

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English National Ballet 26/27: una stagione tra classici e novità

L’English National Ballet presenta la stagione 2026/27 sotto il segno di un invito preciso al pubblico: “sentire di più”. Un messaggio che racchiude la visione del direttore artistico Aaron S. Watkin e che definisce un programma capace di unire il grande repertorio del balletto, nuove commissioni coreografiche, riletture contemporanee e progetti pensati per avvicinare alla danza spettatori di tutte le età. La nuova stagione si aprirà al Sadler’s Wells Theatre di Londra nel settembre 2026 con Rhythm Riot, un trittico che celebra il rapporto tra musica, movimento ed energia scenica. Il programma riunisce tre linguaggi coreografici differenti: per la prima volta l’English National Ballet presenterà Symphony in Three Movements di George Balanchine, capolavoro neoclassico costruito sulla musica omonima di Igor Stravinskij, caratterizzato da velocità, precisione e brillantezza tecnica. Accanto a Balanchine arriveranno due nuove creazioni in prima mondiale: Auguries of Innocence di Jae Man Joo, ispirata alla poesia di William Blake e alla sua riflessione sul rapporto tra innocenza, esperienza e condizione umana, e Bow Out di Micaela Taylor, un lavoro che trae ispirazione dall’energia della scena jazz degli anni Trenta e dal suo ritmo travolgente. La stagione proseguirà con uno dei titoli più amati dal pubblico internazionale: Romeo and ...

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Lezioni di repertorio: il ponte tra tecnica e interpretazione

Le lezioni di repertorio rappresentano uno dei momenti più affascinanti e formativi nello studio della danza classica. A differenza delle lezioni di tecnica alla sbarra o al centro, il repertorio introduce gli allievi all’interpretazione dei grandi balletti della tradizione, trasformando lo studio del movimento in un’esperienza artistica completa. Si tratta di un passaggio fondamentale nella formazione del danzatore: qui la tecnica non è più un fine, ma uno strumento al servizio del racconto. Dalla tecnica alla narrazione Nelle lezioni di repertorio, gli allievi studiano estratti dai grandi capolavori del balletto classico. Tra i più utilizzati troviamo Il Lago dei Cigni, La Bella Addormentata e Giselle. Ogni variazione o passo a due non è soltanto una sequenza di movimenti, ma una vera e propria scena teatrale. Il ballerino deve imparare a comprendere il contesto narrativo, il carattere del personaggio e le emozioni da trasmettere. L’importanza dell’interpretazione Uno degli aspetti più complessi del repertorio è l’interpretazione. Nella danza classica, la precisione tecnica è fondamentale, ma non sufficiente. Durante queste lezioni, l’insegnante guida gli studenti a sviluppare espressività, musicalità e presenza scenica. Un semplice gesto della mano o uno sguardo possono cambiare completamente il significato di una variazione. Per questo motivo, il repertorio ...

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In TV l’incredibile storia del ballerino Carlos Acosta

Venerdì 10 luglio alle ore 21.10 su TV2000 (canale 28 digitale terrestre, 18 di tivùsat, 157 di Sky) è in onda il film Yuli – Danza e libertà che racconta l’intensa e straordinaria storia di Carlos Acosta, uno dei più grandi ballerini della scena internazionale e primo danzatore nero a interpretare alcuni dei più importanti ruoli del repertorio classico nei maggiori teatri del mondo. Diretto dalla regista spagnola Icíar Bollaín e tratto dall’autobiografia No Way Home, il film ripercorre il cammino di Acosta dall’infanzia difficile nei quartieri più poveri dell’Avana fino alla consacrazione artistica sui palcoscenici del mondo. Soprannominato Yuli dal padre, in riferimento a un guerriero della mitologia yoruba, Carlos scopre nella danza non solo un talento straordinario, ma anche uno strumento di emancipazione, riscatto e libertà. Attraverso un originale intreccio tra narrazione cinematografica e sequenze di danza interpretate dallo stesso Carlos Acosta, il film restituisce con grande forza emotiva il sacrificio, la disciplina e la determinazione necessari per trasformare un sogno apparentemente irraggiungibile in una carriera leggendaria. Presentato al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián nel 2018, Yuli – Danza e libertà è molto più di un biopic: è un racconto universale sul valore dell’arte, sull’identità, sulla ...

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Non solo vacanze: la danza classica continua anche d’estate

L’estate è da sempre sinonimo di libertà, sole, viaggi e momenti di relax. Dopo mesi di studio e lavoro intenso, il desiderio di rallentare i ritmi diventa naturale. Tuttavia, per chi vive la danza classica non solo come passione ma come disciplina quotidiana, la pausa estiva rappresenta anche una sfida: come conciliare il meritato riposo con la necessità di mantenere il proprio livello tecnico? La danza classica è un’arte che richiede costanza, precisione e dedizione. Il corpo del danzatore è il suo strumento, e come ogni strumento ha bisogno di essere accordato ogni giorno. Interrompere completamente l’allenamento, anche solo per qualche settimana, può significare perdere elasticità, forza muscolare e controllo tecnico. Questo non significa rinunciare alle vacanze, ma piuttosto imparare a viverle in modo intelligente. Bastano pochi accorgimenti per trasformare anche una giornata al mare o in montagna in un’occasione di allenamento. Una breve sessione quotidiana di esercizi alla sbarra — anche improvvisata — oppure esercizi di stretching e potenziamento possono fare la differenza. La sabbia, ad esempio, può diventare un ottimo alleato per il rafforzamento dei piedi e delle caviglie, mentre la natura offre spazi ideali per lavorare sull’equilibrio e sulla consapevolezza del corpo. Inoltre, l’estate può essere il ...

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Non bastano i passi: nella danza conta prima la mente

C’è un errore che molti fanno quando osservano un ballerino sul palcoscenico: pensano che tutto dipenda dal fisico, dalla leggerezza dei movimenti, dalla tecnica perfetta o dalla forza muscolare. In realtà, dietro un passo elegante e dietro un’esibizione capace di emozionare il pubblico, esiste un universo molto più profondo. La danza non educa soltanto il corpo: forma la mente, il carattere, la sensibilità e persino il modo di stare al mondo. Diventare ballerini significa intraprendere un percorso complesso, fatto di disciplina, sacrificio e studio continuo. Non basta ripetere esercizi davanti allo specchio o memorizzare una coreografia. La vera arte coreutica nasce dall’unione tra pratica e teoria, tra sudore e conoscenza, tra tecnica ed emozione. È un cammino che accompagna l’allievo nella sua crescita umana prima ancora che artistica. La Danza Classica, in particolare, rappresenta una delle forme artistiche più rigorose e complete mai create. Ogni movimento possiede una storia, ogni posizione segue regole precise tramandate nei secoli. Nulla è lasciato al caso. Dietro la grazia di un arabesque o dietro la perfezione di una pirouette si nasconde uno studio severo, costruito giorno dopo giorno attraverso pazienza, ascolto e dedizione. Il ballerino, infatti, non lavora solamente sui muscoli. Deve imparare a ...

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Giovani talenti e tradizione: il concorso Vignale in Danza

Il concorso “Vignale in Danza 2026” si inserisce all’interno del più ampio festival internazionale Vignale in Danza, che trasforma ogni anno il borgo storico di Vignale Monferrato in un laboratorio diffuso della danza contemporanea e classica. Nel 2026, il concorso si conferma uno degli appuntamenti più rilevanti del programma, con date fissate tra fine giugno e inizio luglio e un’estensione complessiva del festival che si sviluppa lungo l’estate e oltre, fino all’autunno. Il concorso non è soltanto una competizione, ma un dispositivo culturale che unisce formazione, spettacolo e valorizzazione del territorio. Il legame tra Vignale Monferrato e la danza non nasce nel 2026, ma affonda le radici nella seconda metà del Novecento. A partire dagli anni ’70 e ’80, il borgo piemontese diventa sede di rassegne e festival dedicati alla danza internazionale, trasformandosi progressivamente in un punto di riferimento per la sperimentazione coreutica. Dopo fasi alterne e riorganizzazioni istituzionali, il progetto viene rilanciato negli anni recenti con una nuova impostazione: non più solo festival di spettacolo, ma anche formazione professionale, residenze artistiche e concorsi per giovani danzatori. Questa evoluzione riflette una tendenza europea più ampia, in cui i festival diventano ecosistemi culturali e non solo vetrine artistiche. Il concorso 2026 ...

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La grande bellezza nella danza classica

La danza classica possiede una qualità rara e preziosa: riesce a parlare direttamente all’anima senza bisogno di parole. È un linguaggio antico eppure sempre vivo, fatto di gesti codificati che, paradossalmente, non imprigionano l’espressione ma la rendono universale. In ogni arabesque, in ogni salto sospeso nel tempo, si cela una tensione verso qualcosa di più alto, quasi un tentativo di sottrarsi alla gravità non solo fisica, ma anche emotiva. Chi osserva un balletto viene trascinato in una dimensione altra, dove il racconto si dipana attraverso la musica e il corpo, e dove ogni movimento diventa significato. La precisione tecnica, frutto di anni di disciplina rigorosa, si dissolve agli occhi dello spettatore, lasciando spazio a una leggerezza che appare naturale, inevitabile. È proprio in questo contrasto — tra sforzo e grazia, tra controllo e abbandono — che nasce l’emozione più autentica. La danza classica non si limita a rappresentare storie: le trasfigura. L’amore, il dolore, la perdita, la speranza diventano materia visibile, prendono forma nei corpi dei danzatori e si riflettono negli occhi di chi guarda. Un semplice gesto della mano può evocare nostalgia, un’inclinazione del capo può suggerire malinconia, un giro perfetto può trasmettere gioia pura. È un’arte che richiede ...

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International Ballet Company Italia ‒ “Giselle”: tra rigore e poesia

Il 2 maggio 2026 il Teatro Acacia di Napoli ospiterà una nuova produzione di Giselle, affidata all’International Ballet Company Italia, nel riallestimento del Direttore Artistico della compagnia, Alessandro Bonavita, che si confronterà con uno dei capolavori assoluti del balletto romantico, su musica di Adolphe Adam e nella tradizione coreografica riconducibile a Jean Coralli e Jules Perrot. Questa edizione si colloca in un orizzonte interpretativo che coniuga rigore stilistico e sensibilità contemporanea, proponendo una lettura attenta alla grammatica del repertorio ottocentesco senza rinunciare a una chiara definizione drammaturgica. L’impianto coreografico si sviluppa nel rispetto delle convenzioni accademiche consolidate, con particolare cura per la relazione tra fraseggio musicale e articolazione del movimento. In scena i primi ballerini Valerie Ferazzino e Alessandro Bonavita e i solisti Elisabetta Moramarco, Ilaria Frazzetto e Fernando Velasco Verni, accompagnati dal corpo di ballo. Al centro del progetto emerge la figura di Giselle, costruita come asse drammaturgico capace di attraversare registri espressivi differenti: dalla dimensione naturalistica del primo atto, fondata su un uso consapevole della pantomima e della dinamica narrativa, alla rarefazione lirica del secondo atto, dove il linguaggio classico si fa astratto e sospeso. In questa transizione si misura la qualità interpretativa dell’interprete, chiamata a coniugare precisione ...

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