
L’English National Ballet presenta la stagione 2026/27 sotto il segno di un invito preciso al pubblico: “sentire di più”.
Un messaggio che racchiude la visione del direttore artistico Aaron S. Watkin e che definisce un programma capace di unire il grande repertorio del balletto, nuove commissioni coreografiche, riletture contemporanee e progetti pensati per avvicinare alla danza spettatori di tutte le età.
La nuova stagione si aprirà al Sadler’s Wells Theatre di Londra nel settembre 2026 con Rhythm Riot, un trittico che celebra il rapporto tra musica, movimento ed energia scenica.
Il programma riunisce tre linguaggi coreografici differenti: per la prima volta l’English National Ballet presenterà Symphony in Three Movements di George Balanchine, capolavoro neoclassico costruito sulla musica omonima di Igor Stravinskij, caratterizzato da velocità, precisione e brillantezza tecnica.
Accanto a Balanchine arriveranno due nuove creazioni in prima mondiale: Auguries of Innocence di Jae Man Joo, ispirata alla poesia di William Blake e alla sua riflessione sul rapporto tra innocenza, esperienza e condizione umana, e Bow Out di Micaela Taylor, un lavoro che trae ispirazione dall’energia della scena jazz degli anni Trenta e dal suo ritmo travolgente.
La stagione proseguirà con uno dei titoli più amati dal pubblico internazionale: Romeo and Juliet nella versione di Rudolf Nureyev.
La produzione, ricca di drammaticità e virtuosismo, tornerà al London Coliseum, riportando sul palcoscenico la tragica storia d’amore di Shakespeare attraverso la potente coreografia di uno dei più grandi artisti del Novecento.
Per queste rappresentazioni è prevista anche la partecipazione dell’artista ospite Ksenia Ovsyanick, già Principal dell’English National Ballet e del Staatsballett Berlin, oltre alla presenza dell’étoile dell’Opéra di Parigi Hugo Marchand, due volte vincitore del Prix Benois de la Danse.
Nel periodo natalizio l’English National Ballet celebrerà ancora una volta la magia delle feste con Nutcracker, la nuova produzione firmata da Aaron S. Watkin e Arielle Smith, destinata a diventare un appuntamento centrale del repertorio della compagnia.
Il celebre viaggio di Clara nel mondo fantastico dello Schiaccianoci sarà arricchito da una nuova sensibilità coreografica, mantenendo però intatta la forza evocativa della musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij e dell’immaginario fiabesco che da generazioni accompagna questo balletto.
La stagione vedrà inoltre il ritorno di Carmen di Johan Inger, una rilettura intensa e contemporanea della celebre vicenda della donna libera e ribelle raccontata da Prosper Mérimée e resa immortale dall’opera di Georges Bizet.
La versione di Inger esplora il desiderio, la passione e il conflitto attraverso un linguaggio fisico e cinematografico, portando il pubblico dentro una storia di amore e ossessione.
Grande attesa anche per Swan Lake in-the-round di Derek Deane, che nel giugno 2027 celebrerà il trentesimo anniversario della sua creazione alla Royal Albert Hall.
Una delle produzioni più spettacolari dell’English National Ballet tornerà nello spazio circolare del celebre teatro londinese, trasformandolo in un paesaggio scenico immersivo con il pubblico disposto attorno ai danzatori.
Sessanta cigni, una coreografia pensata a 360 gradi e la straordinaria musica di Čajkovskij daranno nuova vita alla storia di Odette e Odile, confermando il fascino senza tempo di uno dei massimi capolavori del repertorio romantico.
Accanto ai grandi spettacoli serali, l’English National Ballet continuerà il proprio impegno nel coinvolgere nuove generazioni di spettatori con My First Ballet: Cinderella, una versione pensata per il pubblico più giovane che avvicina bambini e famiglie alla magia della danza attraverso una narrazione accessibile e coinvolgente.
La stagione 2026/27 sarà accompagnata anche da un ampio programma di iniziative dedicate alla partecipazione, all’apprendimento e al benessere attraverso la danza, con attività rivolte a comunità diverse e progetti capaci di ampliare il ruolo del balletto oltre il palcoscenico.
Sul versante musicale, la English National Ballet Philharmonic accompagnerà tutte le produzioni della stagione, con la direzione musicale di Maria Seletskaja e la collaborazione del direttore ospite principale Gavin Sutherland, insieme ai direttori David Briskin, Benjamin Haemhouts, Alec Frank-Gemmill e Benjamin Pope.
Con una programmazione che attraversa Balanchine, Shakespeare, Čajkovskij, Nureyev, nuove voci coreografiche e forme innovative di incontro con il pubblico, l’English National Ballet 2026/27 si presenta come una stagione in equilibrio tra memoria e futuro: un invito a vivere la danza non soltanto come spettacolo, ma come esperienza capace di emozionare, interrogare e creare connessioni.
Michele Olivieri
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